Pet Therapy 
In campo socio-sanitario, l’Associazione collabora da circa tre anni con la Fondazione Don Gnocchi Centro Girola di Milano nella realizzazione di attività di Pet Therapy rivolta a soggetti anziani e a disabili giovani e adulti. Si tratta di veicolare il rapporto tra paziente ed animale, al fine di stimolare la persona nell’utilizzo delle funzionalità psichiche e fisiche residue. Il principale valore sociale di questo tipo di attività rivolta agli anziani è quello di migliorare la socializzazione, combattendo l’isolamento e il senso di inutilità tipico dell’età; rivolta a soggetti disabili, la Pet Therapy stimola la presa di coscienza della propria fisicità e delle proprie emozioni, finalizzata al recupero e/o al mantenimento dell’autonomia nella gestione quotidiana della propria persona.
Da diversi anni l'Associazione ha avviato il servizio di Pet Therapy domiciliare, rivolto soprattutto alla popolazione anziana e disabile della città di Milano.
Con il termine Pet Therapy si intende genericamente l’uso di animali a scopo terapeutico. La parola inglese pet definisce un animale da compagnia o d’affezione, ma nella Pet Therapy si usano anche animali non propriamente da salotto come il cavallo o il delfino.
La storia del rapporto tra l’uomo e l’animale è antichissima e comincia dal Neolitico dove l’animale addomesticato aiutò l’uomo nei vari compiti della vita quotidiana. Contemporaneamente si stabilì un rapporto più propriamente affettivo tra uomo e animale. Un esempio storico ci viene dal poeta Arione che fu salvato da un delfino. Nel 4500 a.c. Omero raccontava che, dal suo ritorno da Itaca, Ulisse non era stato riconosciuto né dalla moglie Penelope, né dal figlio Telemaco, né dagli amici; solo il suo cane Argo aveva agitato la coda in segno di riconoscimento. Un altro esempio può essere dato dagli animali di San Francesco, capaci di intenderlo e farsi intendere da lui.
La Pet Therapy è nata in America nel 1953 da un incontro casuale tra un bambino autistico e il cane dello psichiatra Boris Levinson.
Il bambino, attraverso l’animale, riusciva a proiettare le proprie sensazioni interiori, altrimenti inesprimibili.
Il termine pet-therapy indica una serie complessa di utilizzi del rapporto uomo-animale in campo medico e psicologico. Occorre distinguere tra:
1. Animal-Assisted Activities (AAA) viene tradotta in Attività Assistite dagli Animali.
Le attività hanno l'obiettivo primario di migliorare la qualità della vita di alcune categorie di persone (anziani, ciechi, malati terminali,ecc.). Sono interventi di tipo educativo e/o ricreativo che, finalizzati al miglioramento della qualità della vita, possono essere erogati in vari ambienti da professionisti opportunamente formati, para-professionisti e/o volontari, insieme con animali che rispondono a precisi requisiti. Le AAA sono costituite da incontri e visite di animali da compagnia e a persone in strutture di vario genere.
Caratteristiche:
- non sono necessari obiettivi specifici programmati per ciascuna visita;
- gli operatori non sono obbligati a raccogliere dati ed informazioni durante le visite;
- le visite sono gestite con spontaneità e la loro durata non è prestabilita.
2. Animal-Assisted Therapy (AAT) viene tradotta in Terapie Assistite da Animali.
E’ un vero e proprio intervento diretto nel quale animali che presentano particolari caratteristiche sono parte integrante del processo di trattamento per pazienti autistici, depressi, con problemi psicofisici. La AAT è stato costituito con lo scopo preciso di promuovere e migliorare le funzioni fisiche, sociali, emozionali e cognitive dell’uomo. I benefici fisici sono per lo più quelli legati ai problemi di elevata pressione arteriosa, disfunzioni cardiache, rigidità muscolare, difficile funzionalità degli arti,etc. Invece tra i problemi psichici si possono citare un incremento dell’autostima, della socializzazione e della comunicazione, il senso di protezione e di sicurezza, la stimolazione sensoriale, la riduzione dell’ansia, dello stress e della depressione,etc. Anche semplicemente accarezzare o spazzolare un animale costituisce un ottimo esercizio fisico per chi ha degli handicap motori agli arti superiori. Nella AAT gli animali vengono utilizzati al solo scopo terapeutico, nelle scuole, nelle prigioni, negli ospizi, negli ospedali.
Caratteristiche:
- vengono predefiniti obiettivi specifici;
- i risultati realizzati con la tecnica della AAT possono essere osservati e misurati empiricamente;
- la durata delle sedute deve essere prestabilita.
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